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DOMANDA : Un cittadino albanese si presentato a questo ufficio anagrafe per richiedere l'iscrizione anagrafica (1 iscrizione in Italia) esibendo i seguenti documenti:
- passaporto, c.f., contratto di soggiorno per lavoro subordinato domestico;
- emersione lavoro irregolare ex l.102/09, denuncia rapporto di lavoro domestico inps, copia bollettini versamento contributi inps 2 e 3 trim.2009, contratto di lavoro domestico o lettera di assunzione tra lui e il datore di lavoro, anch'egli cittadino albanese (presso il quale dimora), copia di prospetti di retribuzione degli ultimi mesi, inoltre ha appena esibito il permesso di soggiorno rilasciatogli dalla Questura di Bergamo valido fino al 2012.
Il nostro Sindaco, avendo alcuni dubbi circa la veridicità della condizione di colf di questo cittadino, chiede se sussistono i requisiti per iscriverlo e soprattutto se possibile, e in tal caso in che modo assicurarsi che venga effettivamente retribuito per il lavoro svolto.
RISPOSTA: Con riferimento al quesito in oggetto si ritiene che i documenti elencati, presentati in sede di iscrizione anagrafica, siano idonei per ottenere detta iscrizione.
In aggiunta a tali documenti sarebbe utile richiedere anche il certificato di idoneità igienico-sanitaria che per altro dovrebbe già essere stato presentato nel corso della procedura di emersione.
Si ricorda inoltre che nel caso in cui il lavoratore sia convivente, il datore di lavoro dovrà spedire o presentare al Commissariato di Polizia di zona il modulo “Cessione di fabbricato” entro 48 ore dall’inizio della convivenza.
La convivenza dovrà anche essere denunciata all’Ufficio anagrafe del comune di residenza, entro 20 giorni dall’inizio della stessa.
Per quanto attiene alla veridicità della condizione di colf, si ritiene che al Comune non competa direttamente la verifica di tale situazione in quanto l’esistenza ed il permanere del rapporto di lavoro è già dimostrata con la copia dei bollettini di versamento dei contributi inps.
In ogni caso, ove esistano palesi e concrete e circostanziate situazioni di violazioni o elusioni delle norme, nulla vieta che il Comune agisca denunciando tali situazioni alle autorità competenti.
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